QUANDO "A" SI SCRIVE CON O SENZA "H" ?

dubbio
"E' PROPIO COSI' PULTROPPO. A me mi piace scrivere perché mi emozziona e potrei rinunciare ha tutto ma non ........."
Quanti di voi hanno sentito un crampo allo stomaco? Quanti hanno sorriso? Quanti hanno provato un senso di amarezza? 
Ritengo che saper scrivere bene, con proprietà di linguaggio, con l'uso appropriato della punteggiatura e della consecutio temporum sia ancora un valore aggiunto. Ritengo che non ci si debba accontentare "di un prodotto meno curato, di un testo brutto ma comprensibile" solo perché la domanda sociale non richiede un prodotto di qualità. Ritengo che non si debba restare passivi di fronte a così tanta involuzione ed appiattimento. E' avvilente ed umiliante legger articoli, lettere, ricorsi predisposti da persone con un certo grado di preparazione pieni di errori ortografici, grammaticali e lessicali. Ancora mi ritrovo ad arricciare il naso, a corrucciare la fronte, a restare basita di fronte a così tanta poca cura e attenzione. E non trovo "ingenua" l'idea proposta dal manifesto del "Gruppo di Firenze" che per avere una scuola del merito si debba cominciare con il revisionare e ristrutturare l'acquisizione delle competenze di base che sono le fondamenta su cui si costruisce l'uomo di domani. Lo diventa se rimaniamo impassibili e sordi al cambiamento. Lo diventa se permettiamo lo svilimento delle discipline, se non consentiamo ai nostri figli di aver una adeguata preparazione. Perché non possiamo stupirci dopo se l'attuale Ministro dell'Istruzione non possiede una laurea, non possiamo lamentarci se un aspirante alla carica di Presidente del Consiglio non conosca la lingua italiana o se appartenere alla "classe dirigente" non necessariamente implichi una adeguata formazione. Noi siamo gli artefici di ciò che siamo e che saremo domani. Personalmente non mi sono mai adattata al "così fan tutti" e laddove anche durante il percorso scolastico delle mie figlie, oggi universitarie, ho riscontrato lacune e carenze sono sempre intervenuta a colmare i vuoti.

Non mi sono mai rassegnata all'appiattimento. Ho sempre lottato per una scuola del merito e sebbene mi sia scontrata spesso con la pochezza, la superficialità, la banalità e la cultura dell'apparenza ho sempre creduto nel trionfo del merito. Ci sono molti esempi di eccellenza nel nostro Paese, di professori che seguono la loro Vocazione, di studenti che hanno la luce negli occhi e di insegnanti che l'hanno saputa cogliere andando oltre. Dobbiamo fare in modo che non siano solo eccezioni.....

Consentire di studiare in modo appropriato e completo vuol dire ricerca della verità, della bellezza. Vuol dire saggezza, dignità. Vuol dire donare un paio d'ali per volare alto. Quindi saper scrivere non solo è importante ma fondamentale e doveroso. Un articolo di qualità e scritto bene è sicuramente più appagante e gratificante di uno poco curato e pieno di errori.  

LA DIFFERENZA NON LA FA LA FORTUNA MA LA QUALITA'.

"....E' PROPRIO COSI' PURTROPPO. A me piace scrivere perché mi emoziona e potrei rinunciare a tutto ma non...."

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